In Calabria la coltivazione corilicola, nell’area compresa tra il bacino del fiume Ancinale, del torrente Bruca e la dorsale delle Serre, interessando i territori di Cardinale, Torre di Ruggiero e Simbario, è presente da più di due secoli. Significativa è l’opera dalla nobile famiglia partenopea dei Filangieri, possidente di vasti latifondi nella zona, che a metà Ottocento diede vita al primo impianto di noccioleto specializzato. Questa presenza ha lasciato un’impronta riconoscibile nella vocazione agricola e nel paesaggio, nell’attività siderurgica delle ferriere che contrassegnò la storia dei secoli passati, e ancora testimoniata, in agro di Cardinale, da un caratteristico castelletto di caccia, in località Razzona.
Tra alterne vicende, dai primi impianti, il pregiato e salutare frutto si è ritagliato pian piano un suo spazio. Dalle grandi produzioni degli anni ‘70 alla crisi di mercato per la stagnazione dei prezzi, all’iniziativa imprenditoriale, congiunta di produttori, ancora negli anni ’90, ad un nuovo periodo di abbandono.
La costituzione nel 2008 del Consorzio “Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria” ha dato nuovo impulso alla produzione. Il Consorzio, che ha sede a Torre di Ruggiero, unisce una quarantina di produttori. È stato inserito nel circuito nazionale “Città della Nocciola”, annoverato tra le Comunità del Cibo “Nocciola di Calabria” di “Slow food”.
La nostra nocciola

Qualità a km0